Polsini e kettlebell, tutto quello che devi sapere

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Riguardo all’uso dei polsini durante gli allenamenti coi kettlebell, le opinioni sono discordanti.
Si passa da chi li considera un accessorio da “femminucce” a chi senza non tocca un kettlebell per paura di farsi male. La verità è che in alcuni casi sono INDISPENSABILI, in altri, vanno utilizzati “cum grano salis”.

Andiamo subito al sodo ed iniziamo a dire che le ragazze hanno praticamente sempre bisogno di utilizzare i polsini.

La questione è puramente anatomica. Le ragazze hanno il polso più fine.

Questa particolarità fa si che la mano, nell’incastro (quando la mano entra dentro la maniglia) entri troppo e renda l’appoggio del kettlebell sgradevole.

Non riempiendo adeguatamente lo spazio della maniglia, nei balistici come il clean e lo snatch, può darsi che il kettlebell sbatta troppo sull’avambraccio.

Infine, a livello di proporzioni, essendo più filiforme l’avambraccio delle ragazze, le dimensioni del kettlebell risultano ancora più destabilizzanti perché il carico starà ancora più fuori dal baricentro, in proporzione.

Ecco perché secondo me le ragazze beneficiano dell’utilizzo dei polsini. Non per incapacità, non per insofferenza al dolore (anzi, di solito sono più resistenti degli uomini) ma per una questione anatomica e prettamente legata alle proporzioni.

Quindi agli uomini non servono?

Dipende.

A parità di larghezza della maniglia, chi ha il polso fine, troverà giovamento nel portare i polsini, chi ha il polso molto spesso invece sentirà il polsino come un impedimento nell’entrare nella maniglia ed incastrare.

Gli unici quindi che possono farne a meno quindi sono le persone (uomini e donne) che hanno il polso grosso.

Se rientri come me, tra coloro che hanno il polso fine, continua a leggere per evitare di fare un acquisto azzardato.

Le due caratteristiche da evitare in un polsino

Ci sono due cose che per esperienza personale ti consiglio di evitare:


  1. polsini cortiPolsini corti. Se sono troppo corti, accentueranno la pressione del kettlebell invece di distribuirla su un’area più grande.Il polsino lungo, come quello in foto ridistribuisce il peso dell’attrezzo su tutta la dimensione facendo percepire sul polso meno peso.Quello corto invece è come se concentrasse ancora di più il peso del kettlebell in un’aere piccola, è quindi quasi inutile.

 

 

2.  Polsini rigidi. Li ho provati e non mi piacciono, i motivi sono molteplici.

Prima cosa perché invece di stare adeso alla pelle, il kettlebell  sta ancora più a sbalzo, più in fuori, perché lo spesso del polsino rigido è notevole.

Seconda cosa, essendo ancora più a sbalzo, preme di più sul punto di appoggio sotto il palmo, snaturando l’incastro.

Terzo, elimina la componente di sensibilità che ti permette di ottimizzare il gesto. La pressione che senti sul polso è un segnale per il sistema nervoso che gli comunica se il kettlebell ha sbattuto troppo violentemente, se ha rimbalzato, se invece si è adagiato morbidamente sul polso. Sono tutti feedback che hai sulla tua tecnica.

Da evitare quindi polsini corti e polsini rigidi.

I migliori, dopo anni e anni di esperienza, posso dirti che sono quelli lunghi di spugna.

Attenzione che se vorrai utilizzarli in gara, il regolamento vieta polsini lunghi più di 10 cm.

A parte chi ha il polso fine, che dovrebbe usarli sempre, vediamo per gli altri quando vanno utilizzati all’interno di una seduta di allenamento.

La regola generale sull’utilizzo dei polsini

Dato che il polsino attutisce i colpi che il kettlebell ti da sul polso, forse hai pensato di utilizzarli sempre.

Purtroppo c’è un problema di fondo che va risolto: il kettlebell non dovrebbe sbatterti sul polso, non dovrebbe farti male e non dovrebbe crearti ematomi ed escoriazioni

Proprio cosi, il kettlebell dovrebbe adagiarsi dolcemente sul polso, e questo è possibile solo padroneggiando la tecnica corretta, per questo però dovrai partecipare ad una mia certificazione.

Per ora sappi che se senti delle botte sul polso, se gonfia, ti fa male, o dopo l’allenamento hai degli ematomi che durano giorni, NON E’ ASSOLTAMENTE NORMALE!

Mettere il polsino, non risolve il problema, lo nasconde e basta.

E’ come prendere un oki quando hai una carie che ti da mal di denti. Devi togliere la causa, la carie, non solo il dolore.

Il mio consiglio è di perfezionare la tecnica ed iniziare a farlo senza polsino, perché in questo modo potrai sentire se gli urti iniziano ad arrivare con meno violenza, se la mano entra più dolcemente.

Ovviamente durante il processo di perfezionamento continuerai comunque a sbatterti addosso il kettlebell quindi appena inizi a sentire fastidio, metti il polsino.

In questo modo potrai continuare ad allenarti e mettere in banca molte altre ripetizioni che ti avvicineranno, a regola, al tuo obiettivo, quello di non sentire più dolori o fastidi.

Se ti alleni sempre senza polsini, il dolore dovuto agli errori che stai facendo ad un certo punto ti fermerà.

Se ti alleni sempre con i polsini, non sentirai come cambiare la tecnica per togliere l’errore.

Inizia quindi senza e mettili solo dopo.

Spero che questo micro articolo ti sia stato utile.

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