Ti alleni da solo coi kettlebell? Ecco come ottimizzare ogni allenamento

Capobranco Allenamento Leave a Comment

Insegnante ed allievo, sono ovviamente due figure distinte ed hanno ruoli differenti ma nella tua crescita professionale si fonderanno inevitabilmente.
Seguirai un Maestro ma non sarà sempre li con te, quindi dovrai essere Insegnante di te stesso, in sua assenza.
In questo articolo ti spiego come ottimizzare ogni allenamento coi kettlebell, che fai da solo.

A volte le persone pensano che io sia “nato imparato”. Che Mamma mi abbia messo al mondo ed invece di darmi un “ciuccio” mi abbia dato un kettlebell.

La realtà è che, come la maggior parte dei ragazzini, da piccolo giocavo a calcio, fino ai 18 anni. Poi mi sono letteralmente rotto i coglioni di correre ed ho iniziato a praticare Arti Marziali.

Solo all’età di 26 anni, ho toccato finalmente per la prima volta, un kettlebell.

Nonostante abbia sempre cercato una figura di riferimento, un Maestro che mi seguisse, la lontananza ha giocato un ruolo fondamentale nel mio percorso.

La mia guida era a centinaia di chilometri, quindi mi sono dovuto arrangiare per ottimizzare ogni allenamento e diventare più bravo possibile nel minor tempo possibile.

Un percorso iniziato con un kettlebell da 8kg

Era il 29 agosto del 2009 quando un brillante Guido Bruscia con la sua passione ed il suo carisma mi faceva innamorare di questo attrezzo.

Guido Bruscia prima certificazione di kettlebell

Guido diventò il mio punto di riferimento, ma lui era lontano, non ci conoscevamo bene e lavorava moltissimo, più che moltissimo a dire il vero.

Resterà nella storia una nostra conversazione al telefono quando gli chiesi delle lezioni di persona e mi rispose:

France, lo sai che ti ho nel cuore….
Si Guido, e ti ringrazio ma mettimi anche nell’agenda!

Successivamente frequentai i corsi di Steve Cotter, diventai istruttore IKFF ma Steve era un’entità soprannaturale, effimero, nel senso che, lo potevi vedere ad un corso ma essendo sempre in giro per il mondo, non poteva essere un punto di riferimento.

Imparavo qualcosa e poi dovevo vedermela da solo.

In seguito, conobbi Oleh Ilika, mi appassionai al mondo delle competizioni di kettlebell e nonostante la distanza (circa 350km) diventò il mio Maestro.Oleh Ilika kettlebell coach

Venendo dalle Arti Marziali, la figura del Maestro era per me fondamentale. Ero cresciuto stando al fianco del mio Sifu (Maestro) e quello che cercavo era un rapporto diretto.

Cercavo di andare a fare lezione con lui il più possibile, ma tra lavoro e palestra non era facile. Anche il costo era una cosa da considerare. Prendi la macchina, fai gasolio, fai 350km ad andare, 350km a tornare, autostrada, mangia fuori insomma, tutto sommato era una bella cifra che però era un investimento che non mi pesava.

Al di là di questo, il concetto fondamentale è che io vedevo il mio Maestro una volta ogni 2 o 3 mesi per delle lezioni, poi ero solo.

Come fai a diventare bravo quando non hai nessuno che ti segua da vicino?

Essendo da solo mi sono dovuto ingegnare per cercare di ottenere il massimo da ogni allenamento e da ogni lezione.

Forse anche tu sei nella mia stessa condizione, magari anche tu ti stai facendo seguire da un Maestro a distanza ma poi ti alleni da solo, e ti farebbe comodo qualche consiglio per ottimizzare l’investimento che hai fatto in termini di soldi e tempo.

Ecco quindi quello che ho fatto io, per cercare di diventare più bravo possibile.

Maestro di kettlebell Le due fasi che si alternano.

In questo percorso, ci sono due fasi:

  1. Quando sei col tuo Maestro
  2. Quando sei da solo

Può sembrare banale ma è di fondamentale importanza capire che devi ottimizzare OGNUNA di queste due fasi.

Quando sei col tuo Maestro, devi prendere ogni parola, ogni gesto, ogni insegnamento

Da solo dovrai riuscire a fare esattamente quello che ti ha detto, ma il primo passo è carpire il massimo dal tempo che passi con lui.

10 regole per portarti a casa il massimo dalla lezione col tuo Maestro

A lezione dal tuo Maestro, dovete esistere solo tu e lui.

Stai spendendo soldi, stai togliendo tempo ad altro, figli, moglie/ragazza, famiglia, affetti, lavoro, amici o qualsiasi altra cosa, comunque hai scelto di investire soldi e tempo in questa lezione, in questo incontro col tuo Maestro.

Niente deve distrarti, niente deve interrompervi.

Quindi, ecco le 10 regole da rispettare per assimilare al massimo quello che il tuo Maestro ti sta per insegnare.

 

  1. Tieni lo Smartphone silenzioso

    (tra poco ti spiego perché non devi spegnerlo).
    Avvisa chi di dovere, che per il tempo in cui sarai a lezione, non sarai raggiungibile.

  2. Cerca di spostare le telefonate importanti

    Quelle di lavoro per esempio, organizzale prima o dopo la lezione

  3. Prepara una lista di domande.

    Non arrivare li “impreparato”. Pensa a quello che non ti torna, a quello che ti risulta più difficile. Scrivitele su carta magari, cerca di dividere gli argomenti.
    Se ti serve fatti una mappa mentale. Scrivi gli esercizi e per ogni esercizio le lacune che hai, i punti d’ombra.

  4. Cerca di arrivare alla lezione riposato.

    Se arrivi li che ti sei svegliato presto, hai lavorato o altro, arriverai senza energie sia fisiche che mentali ed avrai sprecato tempo e soldi perché non ti resterà in mente nulla.

  5. Non ti allenare il giorno stesso! E nemmeno il giorno prima.

    Devi arrivare li al massimo della forma, per avere il 100% di energie mentali e fisiche. Oltre a questo, se ti sei allenato il giorno stesso o il giorno prima c’è il rischio che la pelle delle mani ti faccia ancora male o che si sia addirittura aperta!

  6. Chiedi se puoi fare dei video.

    Ecco perché non conviene spegnere il telefono. Se te lo consente, fagli dei video. Anche brevi ma ti permetteranno come vedremo dopo di avere un parametro di riferimento.

  7. Mangia e bevi sufficientemente

    Devi arrivare alla lezione nelle migliori condizioni mentali e fisiche. Una disidratazione del 2% comporta un calo della performance del 20%. Giusto per dirne una.

  8. Non aver paura a chiedere.

    Oltre alle domande che ti sei preparato, fai più domande possibile, su ogni dettaglio che ti sembra di non aver capito, su ogni passaggio che ti risulta più difficile.

  9. Prendi appunti!!

    Cartacei, digitali, come preferisci ma scrivi quello che ti sta insegnando. Purtroppo anche se pensiamo che ci ricorderemo tutto, il nostro cervello assimila solo il 7% di quello che ci viene detto. IL 7%!! Li per li, credi di aver capito tutto, poi arrivi a casa e non ti ricordi un mazzo. Scrivi degli appunti, i concetti fondamentali, ma scrivi!

  10. Chiedi la “lezione per casa”

    Che non deve essere per forza un programma o una tabella ma può essere anche solo alcune modalità di esecuzione per correggere degli errori. Chiedi se devi eseguire degli esercizi correttivi. Chiedi cosa devi fare di tecnico per migliorare.

Queste sono le dieci regole che devi sempre tenere a mente se vuoi ottenere il massimo dal tempo che il tuo Maestro ti dedica.

Il grosso del lavoro arriva adesso, a casa, da solo!

E’ adesso che arriva la parte difficile. Finche sei con la tua guida, con il tuo Maestro, tutto fila liscio, tutto è chiaro, tutto torna.

Ma adesso che l’hai salutato, che hai chiuso la porta e ti sei voltato per tornare a casa, cosa devi fare?

Basterà ripetere quello che ti ha detto di fare? Riuscirai a fare i passi avanti previsti, senza di lui?

In questa parte dell’articolo cercherò di darti tutte le skills (mi piace questa parola, fa molto figo anche se l’inglese mi sta sul c@zzo) per riuscire a migliorare senza che il tuo Maestro sia li accanto a dirti cosa devo fare.

Tutto quello che sto per dirti, è un bagaglio di quasi 10 anni passati a perfezionare maniacalmente la tecnica cercando di elaborare le informazioni che acquisivo durante le lezioni che facevo con il mio Maestro e dopo, quando le nostre strade si sono divise, cercando di elaborare input visivi ed auto analisi

Con me ha funzionato, certo, c’è da farsi il culo, ti avviso, però funziona.

La ripetizione è la madre di ogni abilità, ma ripetere non basta!

Me l’ha insegnato il mio Maestro di Kung-Fu e lo ripeto sempre, LA RIPETIZIONE E’ LA MADRE DI OGNI ABILITA’.

E’ davvero cosi ed è quello che ho fatto io. Prendevo un insegnamento e lo ripetevo, ore ed ore, fino alla nausea, finchè non mi entrava nel dna.

Funziona per tutti? No.

Ma non perché il metodo non sia affidabile, perché c’è un’omissione li dentro, dentro quella frase. Manca qualcosa e l’ho capito insegnando.

Finchè praticavo per me, ripetere funzionava, poi ho messo altre persone a farlo, e come per magia (magia nera) non funzionava più.

Capitava che le persone ripetevano e non miglioravano, per niente, o comunque non quanto previsto, perché?

Per svariate ragioni, analizziamone qualcuna.

La ripetizione è la madre di ogni abilità, ok ma andrebbe riscritta cosi:
La ripetizione CONSAPEVOLE, è la madre di ogni abilità.

Su me stesso, il “ripetere” funzionava perché lo facevo in automatico in modo consapevole.

Cosa vuol dire “consapevole”? Significa concentrare tutta la tua attenzione su quella cosa. Cercando di capire cosa non va, pensando mentre ti alleni, solo e soltanto a come migliorare, ragionando sugli elementi che si conoscono.

Io lo facevo in automatico ma non perché sono un fenomeno, ma perché se voglio diventare bravo in una cosa, praticamente per me smette di esistere tutto il resto, e mi dedico veramente al 100% a quella cosa, la immagino, ci lavoro mentalmente sopra.

Quello che ho notato però, è che gli altri, nella migliore delle ipotesi pensano all’esercizio solo durante l’allenamento, e poi basta, fino al prossimo allenamento.

Non è la via per imparare e te lo dico perché in altre cose, che mi interessano meno, faccio cosi anche io e mi rendo conto che non diventerò mai bravo o comunque mi ci vorrà il quadruplo del tempo.

Faccio lezione di inglese, poi non leggo, non ascolto, non studio, fino alla lezione successiva…..infatti non mi schiodo da: Au ar iu? Aim fain!

DURANTE L’ALLENAMENTO, valgono e regole che ti ho detti prima riguardo alla parte sulla lezione col tuo Maestro, non farti distrarre.

Quando ti alleni, pensa alla tecnica.

Se mentre “ripeti” pensi a: la spesa da fare, l’avvocato, il divorzio, la bolletta da pagare, la pagella del figlio, il capo che rompe, e altre mille e seicento cose, non potrai mai imparare quello che stai cercando di imparare.

Quando ti alleni, la mente deve essere li. Se non puoi o non vuoi, meglio fare altro.

Senza termini di paragone, non puoi migliorare

Come fai a capire se stai oggettivamente migliorando? Ti giuro che non è facile capirlo.

Guardarti allo specchio non basta, per tutta una serie di motivi.

  1. I movimenti sono veloci, e all’inizio non è possibile vedere quello che succede.
  2. Sono movimenti dinamici quindi non puoi fermarti in certe posizioni per controllarle.
  3. Non puoi rallentare i movimenti. Movimenti come lo snatch o il clean, o il jerk, non puoi farli lentamente. Non esiste, e per vedere gli errori a velocità reale, serve un occhio molto, molto ma molto esperto, che all’inizio non puoi avere.
  4. In certe posizioni è scomodo guardarsi allo specchio.
    Un altro aspetto da considerare è che certe posizioni prevedono che il busto sia un bel po’ inclinato, praticamente parallelo al terreno. Guardarti nello specchio vorrebbe dire estendere completamente il collo per guardare avanti. E’ scomodo e non puoi farlo per centinai di ripetizioni.
  5. Ti serve una visuale laterale. Per dirti dove sbagli, il tuo Maestro sono sicuro che ti guarda da più angolazioni. Tu come fai a guardarti per esempio, di lato o da dietro? Con lo specchio devi sempre tenere la testa girata da un lato e dietro non puoi.

E’ chiaro che lo specchio aiuta ma.….

C’è un modo infallibile, che devi mettere in pratica sempre, ogni allenamento.

Devi filmare gli allenamenti, almeno in parte, qualche ripetizione ogni allenamento.

Solo cosi puoi migliorare, devi farti dei video.

video allenamenti kettlebell

I video sono indispensabili. Puoi confrontare i tuoi con quelli del tuo Maestro se ti ha permesso di farglieli. Ipotizziamo che ci sia qualcosa nel movimento che fai, che non ti torna. Non riesci a capirlo e non riesci a vederlo.

Ti fai un video e puoi:

  1. Mettere pausa
  2. Rallentare
  3. Fare delle schermate. Ci sono delle app che permettono di fare dei “collage” nei quali puoi paragonare alcuni passaggi e posizioni
  4. Fare delle vere e proprie video analisi. Una app in particolare che si chiama Coach Eyes, permette di mettere punti di riferimento come linee, misurare angoli, evidenziare punti, misurare tempi.

In questo modo puoi davvero controllare se stai facendo quello che ti ha detto il tuo Maestro.

Io ho un hard disk praticamente solo di video di allenamento, ma del resto se non hai nessuno che ti controlli e ti guardi, devi farlo da solo e questo è l’unico modo.

Tieni traccia di quello che fai e di come vanno le cose

Negli anni mi sono reso conto di quanto sia importante tenere traccia del maggior numero di informazioni possibili.

Tieni un Diario aggiornato di quello che fai, di come vanno le cose. Per me non è solo un diario di allenamento, nel quale scrivere ciò che hai fatto nella seduta.

E’ un vero e proprio Diario di Bordo!diario allenamento kettlebell

Annota ogni cosa, sensazioni, annota ciò che ti sembra ti faccia migliorare o peggiorare.

Annota più dati possibili, perché ogni dato può influenzare la tua performance.

Avere un diario di bordo dettagliato ti permette non solo di capire cosa funziona e cosa no, ti permette di dare un’occhiata nel passato e vedere quanto enormi sono i passi che hai fatto avanti.

Te lo dice uno che non è mai soddisfatto di se, che non si accontenta, che pensa di non migliorare mai abbastanza, che si deprime e vorrebbe a fasi alterne spaccare tutto e poi mollare per sempre….poi rileggo i miei appunti e nonostante 9 allenamenti su 10 abbia pensato che siano andati male, posso solo ammettere di essere andato ben oltre le mie aspettative!

Extra allenamento

Il mio consiglio poi, ma questa è anche un po’ indole, è:

Pensa alla tecnica durante la giornata. Cerca di scoprire se anche nelle attività della vita quotidiana fai dei movimenti simili a quelli che devi imparare.

Scopri se ce ne sono alcuni che puoi fare con i movimenti che stai imparando.

Io sono stato fortunato perché tanti gesti che dovevo fare con i kettlebell sono identici o molto simili ad alcuni movimenti del kung fu che praticavo ma ampliare la tua mappa motoria può essere una sorta di gioco e di svago durante la giornata

Facciamo qualche esempio:

Hai comprato una cassa d’acqua, e devi metterla nel bagagliaio, prova l’oscillazione da gara (se la stai studiando) oppure uno swing a due mani

Devi cambiare marcia in macchina? Dalla prima alla seconda, fai lo slittamento che fa la mano nel clean, per passare da incastro ad afferramento

Prendi in braccio tuo figlio e per giocare lo vuoi spingere in alto, fai un push press

Giusto per fare qualche esempio

Ora basta leggere, dacci dentro con la pratica!

Questi sono i più importanti consigli che mi sento di darti se anche tu stai seguendo un Maestro ma non è sempre, fisicamente, con te.

Imparare a distanza si può, ma serve comunque un contatto diretto, periodico, e serve impegnarsi con ogni risorsa e stratagemma per migliorare quando il Maestro non è presente.

Se vuoi imparare ad utilizzare i kettlebell per inserirli nei tuoi allenamenti ed in quelli dei tuoi clienti, efficacemente ed in sicurezza, clicca QUI: Faccia a faccia col Capobranco

Buon allenamento

Il CapoBranco

PS: Sul mio canale YouTube ci sono un po’ di video che potrebbero esserti utili, sfruttali come ti ho descritto qui nell’articolo.

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